La planimetria non corrisponde alla casa

Se la planimetria non corrisponde alla casa, si può vendere?
La risposta è: dipende.

Perché prima di preoccuparsi bisogna capire che cosa, esattamente, non corrisponde.
Una parete è stata spostata?
C’è una porta che sulla planimetria non compare?
Una stanza è distribuita in modo diverso?
È stata chiusa una veranda?
C’è una finestra in una posizione diversa?
Oppure è stato realizzato un vero e proprio ampliamento?

Sembrano tutte “differenze sulla planimetria”, ma questi stati possono esprimere situazioni molto diverse e arrivo al punto con una distinzione importante da fare: catasto e urbanistica non sono la stessa cosa.

Il Catasto ci dice come l’immobile è rappresentato: la sua planimetria, i vani, la consistenza e gli altri dati catastali.

La documentazione urbanistica, invece, serve a ricostruire se la casa è stata costruita e modificata correttamente nel tempo: permessi, licenze, concessioni, CILA, SCIA, DIA, eventuali sanatorie o condoni.

Per questo una casa può anche corrispondere perfettamente alla planimetria catastale e avere comunque una questione urbanistica da verificare. E può accadere anche il contrario.

Quindi, quando ci accorgiamo che qualcosa non torna, la cosa più utile da fare non è partire subito alla ricerca di un acquirente o perlomeno non solo, ma è capire prima che problema abbiamo davanti.

Si recuperano i documenti.
Si confrontano con lo stato reale della casa.
Un tecnico verifica la situazione catastale e urbanistica.
Si capisce se esiste una difformità, da dove nasce e se può essere regolarizzata.
Poi si valutano tempi e costi.

E a quel punto possiamo decidere come affrontare la vendita nel modo migliore.

Perché molte situazioni immobiliari hanno una soluzione.
La vera differenza, spesso, è quando scopriamo il problema.

Scoprirlo prima di mettere la casa sul mercato significa avere il tempo di fare verifiche, valutare le alternative e sistemare ciò che deve essere sistemato.

Scoprirlo quando abbiamo già trovato l’acquirente, magari con una proposta firmata e una data per il rogito che si avvicina, può trasformare una questione gestibile in una corsa contro il tempo.

Ed è per questo che, quando valutiamo una casa, non ci interessa soltanto rispondere alla domanda:
“Quanto vale?”
Prima ce n’è un’altra.
“È pronta per essere venduta?”

Se l’articolo ti è piaciuto: condividilo e non dimenticarti di seguirci.

Torna in alto